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La Strada Verde Prima Parte da Predore a Vigolo (BG) |
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Ci si trova
ai confini della provincia Bergamasca, sulla sponda
Bergamasca del Lago d'Iseo. Si tratta
di un giro ad anello di 55km altamente panoramico,
forse uno dei più belli e panoramici fatto
sino ad ora, di cui 11km con percorso misto
asfalto/sterrrato in parte in mezzo al bosco. In
totale sono 23km di salite. Si parte
dal Lago d'Iseo da Predore per arrivare dopo circa
6km a Tavernola Bergamasca. Da lì si sale a
Vigolo, circa 6km di salita al 6% con 347m di
dislivello. Si prosegue
per altri 6km al 4% con 244m di dislivello sino
alla località Bratta, da lì si svolta
sul ponte e si intraprende il percorso della
"Strada Verde" , tratti di asfalto e sterrato sino
al culmine a quota 1285m. Poi 3km di discesa sino
ai Colli di San Fermo. Per rientrare a Predore ci
sono 25km con qualche breve sali scendi.
Dall'Autostrada
A4 MI-VE uscita Ponte Oglio, si prende per
Sarnico-Lovere. Da Predore:
80km da Milano, 35km da Bergamo, 46km da Brescia.
Noi abbiamo
parcheggiato a Predore, ma essendo un percorso ad
anello è possibile parcheggiare dove si
vuole. Comunque da Sarnico a Tavernola Bergamasca
si trovano diversi parcheggi lungo il lago d'Iseo,
chiaro che nei giorni festivi saranno presi
d'assalto. Parcheggiato
il mezzo a Predore, si scaricano le bici e si
preparano per la partenza. Il parcheggio è
ubicato accanto alla piccola darsena. La giornata
sembra essere molto bella, anche se al mattino
quando siamo partiti la temperatura non era proprio
quella normale di Luglio, per cui un giubbino
antivento ce lo siamo portato, sia per la discesa e
sia per un eventuale cambiamento del tempo, si va
comunque in montagna e il giorno prima aveva
nevicato sull'arco alpino sopra i 2000m ! E visto
il cielo terso una buona dose di crema protettiva
grado 30 è stata d'obbligo. Qui la
strada costeggia il lago sino a Tavernola
Bergamasca, fare attenzione a quando comincia una
ciclabile sulla dx. prendetela, altrimenti vi
ritroverete in galleria con l'obbligo delle
bretelle rinfrangenti. La visuale
nitida permette visioni da cartolina sino alla
sponda opposta, in fondo verso la montagna
c'è Paratico. Usciti
dalla galleria appare
Montisola,
l'isola lacustre più grande d'Europa, mentre
alle sue spalle si staglia il profilo del Monte
Gölem, teatro di un bel report Il profilo
tortuoso della strada fa scoprire nuove visuali
panoramiche, sullo sfondo l'ultima montagna con la
sella in mezzo è la Presolana a 30km di
distanza. A sx. sullo
sfondo la cima della Presolana. Al centro, la cima
a sx. è il Corna Trentapassi, mentre a dx.
il paese che si vede sul pendio è Monte
Isola. Sull'altra
sponda del Lago, si trova Marone, da lì sale
la strada sino a Cislano da dove si parte per la
scalata al Monte
Gölem. Poco sopra
Cislano si trova Zone, famoso per le sue
Piramidi. Arriviamo
in vista di Tavernola Bergamasca, alle sue spalle
si vede lo spaccato della montagna con le cave e il
cementificio. Da
Tavernola Bergamasca finisce la strada in piano e
si incomincia a salire, prendendo la deviazione a
sx. per Vigolo. Con pochi
tornanti si arriva sopra Tavernola Bergamasca, e si
ha già una buona visuale sul lago d'Iseo e
su Montisola. Montisola
appare in tutta la sua lunghezza. La strada riserva
scorci incantevoli ad ogni curva o
tornante. Più
si sale e lo spettacolo aumenta, ora si scorge
l'isolotto di San Paolo, di fronte a Montisola, e
Tavernola Bergamasca lì sotto.
La compagna
della scalata si dimostra felice nel fare questo
percorso Dopo 12km
dalla partenza, arriviamo nei pressi di Vigolo e
sostiamo su una terrazza panoramica. Senza
dubbio i panorami si stanno dimostrando molto
belli, uno diverso dall'altro. Uno sguardo
verso la montagne, al di là delle quali si
trova il Colle di San Fermo Vigolo,
posto su un promontorio roccioso.
La
chiesetta che si trova sulla piazza del
Comune. Usciamo da
Vigolo e a circa 2,5km , ad un bivio, ci imbattiamo
in questa area di sosta in pietra fatta ad
anfiteatro, con tavolo in pietra al centro, che da
più la sensazione di un altare. Troviamo una
fontana e ne aprofittiamo per il rifornimento
idrico. Dall'area
di sosta scorgiamo poco più in là
queste indicazioni, era quello che stavamo
cercando, ovvero l'indicazione per i Colli di San
Fermo, la nostra meta. Presi a
guardare i panorami e i cartelli ci accorgiamo alla
fine della presenza del cippo in legno con la
scritta verde che riporta: ALLE VOLTE
SUCCEDE PER CASO Un piccolo
appunto per spiegare il perchè di questo
giro, in effetti non è che mi fossi
informato della STRADA
VERDE
, ma il tutto come sempre è nato per caso.
Un mio amico mi invia la fotografia di una salita
piena di tornanti, in un ambiente leggermente
brullo, con lo sfondo di una verde vallata, dandomi
solo l'indicazione zona laghi per poter indovinare
dove sia. La prima
cosa che feci fu quella di verificare con Google
Earth di trovare una simile salita nella zona dei
laghi lombardi e l'unica che potesse assomigliare
era quella da Tavernola Bergamasca a Vigolo. Più
che altro la sorpresa è stata quella di
trovare l'esistenza di questo cippo ad indicare la
STRADA
VERDE
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buone pedalate a tutti, Outside |
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pagina creata: 21-07-2011 ultimo aggiornamento: 08-08-2015 Percorsi ciclabili - torna su Ogni uso o sfruttamento dei miei progetti a scopo commerciale, senza un preventivo accordo scritto, é vietato. La riproduzione di questo sito in toto o in parte é vietata senza il consenso scritto dell'autore. |
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